So che non è facile da capire, ma la matematica ha il suo fascino, la fisica, la chimica… Non è facile neanche da spiegare ma è più o meno così.
La natura ha una bellezza unica e la logica è lo strumento più potente che abbiamo per conoscerla.
È bello riuscire a comprendere quelle regole che sono state lì da prima che tu nascessi, quelle leggi immutabili che non dipendono da niente e che non puoi neanche pensare di dominare, ma solo capire. È nei numeri e nelle formule che ti rendi conto per davvero di quanto sei insignificante e di come le leggi della natura continuerebbero ad esistere anche senza di te.
La fisica e la chimica funzionerebbero ugualmente, la radice di quttro sarebbe sempre due anche se la tua terra o la tua galassia cessassero di esistere.
È questo il punto, ecco dov'è il bello: come fai a disprezzare qualcosa di così potente e immutabile, qualcosa che può spiegare tutto ciò che vedi e a volte anche quello che non vedi, qualcosa di così immenso. Come fai a non restare meravigliato davanti ad una scienza che spiega come va l'universo, davanti alla fisica che descrive le orbite dei corpi celesti, gli echi di esplosioni avvenute milioni di anni fa, i buchi neri , l'espansione dello spazio, la relatività del tempo e quindi la tua piccolezza, il tuo essere limitato, imperfetto e insignificante.
Come fai a non sentirti attratto dalla matematica, dalla sua eleganza, esattezza, freddezza, come puoi non voler conoscere i suoi paradossi, le cifre interminabili del pi greco, i numeri puri, i numeri primi gemelli o il concetto di infinito? Si, perché il simbolo dell'infinito, quell'otto girato di 90° che disegnano ovunque, quello non è altro che un simbolo matematico, e in matematica vale molto più del banale significato di ‘per sempre’ che gli diamo noi.
Niente è paragonabile alla soddisfazione che provi nel capire un meccanismo, nel saperlo riprodurre nella tua mente, nel saperlo scomporre e ricomporre a piacimento fino ad arrivare esattamente dove ti serve.
Nulla è appagante come il sapere.
Se sei saggio, più cose sai e più sarai consapevole delle infinite cose che non potrai mai sapere, o perché la vita umana è troppo corta o perché i nostri limiti sono troppo grandi. Ma questo non ha importanza, non toglie bellezza al conoscere quel poco che possiamo, non rende meno interessante capire quello che ci è concesso.
More you might like
se non vuoi annoiarti con le mie paranoie pseudo filosofiche salta questo post
Ma l'arte la fanno i pazzi, i solitari e i dannati.
L'arte non viene mai dalla felicità.
Anche se spigoloso
Ami il mio essere talvolta scoglio,
Perché è lì che il tuo tumulto d'onda
Ama infrangersi.
Cesare Pavese (via egocentricacomeigatti)

